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Cosa fare: in caso di lesioni da parte della polizia

Inviato da antirep in Cosa fare in caso di... - 2 Dic, 2006

playSe subisci lesioni durante la manifestazione, un controllo di polizia o l'arresto recati al più presto dal medico e fatti rilasciare un certificato.

Fotografa poi le lesioni e al più presto redici un promemoria con i seguenti dati:
luogo, data, ora, persone coinvolte. accadimenti, testimoni, il tuo indirizzo/telefono/mail.


Il promemoria può essere molto utile in caso di processi contro la polizia. 


Il diritto di non parlare

Inviato da antirep in Cosa fare in caso di... - 1 Dic, 2006

playSe siete convocati come accusat* avete il diritto di non parlare durante gli interrogatori della polizia e del giudice istruttore.

Esempi di risposte possibili:
Polizia: "Avete partecipato a questa manifestazione"
Risposta: "Non faccio dichiarazioni" o "rifiuto di rispondere a questo tipo di domande"
P.: "Perchè?"
R.: "Rifiuto qualsiasi dichiarazione su questo soggetto.


Davanti al vostro rifiuto di parlare, i/le polizziott* possono minacciarvi di trattenervi fino a quando non confessiate. In realtà potete essere trattenuti un massimo di 24 ore, allo scadere delle quali dovete essere rilasciati o passare davanti ad un giudice.
Qualche ora di detenzione supplementare spesso è preferibile a delle pericolose confessioni.

 (Continua)

Cosa fare in caso di: Interrogatorio

Inviato da antirep in Cosa fare in caso di... - 1 Dic, 2006

playDurante un interrogatorio non avete il diritto di essere assistit* da un* avvocat*. Per quanto concerne i/le minori, possono essere assistit* dai propri genitori o da chi ne fa le veci, ma questi non deve essere avvocat*.
Domandate sempre esattamente di cosa vi si accusa! Se l'infrazione che vi si contesta non può essere perseguita che con una denuncia, domandate di poterla vedere, poichè senza denuncia dovete essere immediatamente rilasciat*.
Es: violazione di domicilio, danni alla proprietà, graffiti,..

Nella maggioranza dei casi, i/le sopettat* sono condannat* unicamente sulla base delle loro confessioni (delle informazioni che vi carpiscono) durante l'interrogatorio. La polizia cercherà di intimidirvi ("Sarebbe più semplice confessare: abbiamo le prove" " I/le vostr* compagn* hanno già parlato" "Ti terremo qui fio a che non confesserai" "Se rifiuti di rispondere significa che sei colpevole o che hai fatto qualcosa di cui ti penti" "Non è grave quello che hai fatto, faresti meglio a dircelo" ecc.). Ricordate che per farvi parlare spesso accade che i/le poliziott* si ripartiscano dei ruoli: quello di cattivo e quello del gentile, alternando intimidazione e paternalismo. Non date più confidenza al gentile che al cattivo, sono entramb* poliziot*, non vogliono assolutamente aiutarvi.
AVETE IL DIRITTO DI NON PARLARE. USATELO. (Continua)

Cosa fare nel caso in cui vi portano in centrale

Inviato da antirep in Cosa fare in caso di... - 1 Dic, 2006

playLa polizia ha il diritto di interrogarvi, ma voi non siete obbligati a rispondere! (Salvo che alle domande essenziali: per gli/le svizzer*, ciò che è scritto sulla carta di identità, e per gli/le stranier*, un indirizzo d'alloggio in svizzera e dei mezzi di sussistenza).
Se vi siete appena fatti portare in centrale, al vostro arrivo avete il diritto di prendere immediatamente contatto con i vostri prossimi o con un* avvocat* (salvo avviso contrario del giudice). (Continua)

Cosa fare in caso di: Convocazione della polizia

Inviato da antirep in Cosa fare in caso di... - 1 Dic, 2006

playSe la polizia vi convoca verbalmente per un "affare che vi concerne" o per "inchiesta", non siete obbligat* a presentarvi a una tale convocazione. Se andate alla convocazione vi mette spontaneamente a loro disposizione.
Spesso la polizia non ha sufficienti informazioni e quindi le raccoglie grazie a questi interrogatori. La polizia è ben preparata e sono sicuramente di più le informazioni che loro possono carpirci che quelle che noi possiamo ottenere dialogando (niente supereroi-ne da interrogatorio..).

Esigete come minimo una convocazione scritta che vi dia un certo numero di informazioni: il nome dell'ispettore, eventualmente del giudice. Esigete anche di sapere se siete convocato come accusato o come testimone, questo può influire sul vostro modo di rispondere. Unicamente nel caso riceviate un ordine di comparizione firmato dal giudice dovete dare seguito alla richiesta, altrimenti rischiate una multa (che deve già essere indicata sulla lettera) o che vengano ad arrestarvi con un mandato di cattura (ammener).
Quando vi presentate ad una convocazione avvisate e date una copia della lettera ad una persona di fiducia o all'anti-rep, affinché possa intervenire se non venite rilasciat* dopo l'interrogatorio. È quindi importante che appena uscite dall'interrogatorio contattiate questa persona.

È una buona abitudine avvisare l'anti-rep anche quando siete rilasciat* dopo un arresto immediato (durante una manif), in quanto l'informazione del vostro arresto sarà probabilmente giunta all'anti-rep.

Quando vi presentate ad una convocazione evitate inoltre di portare con voi telefonino (possono entrare nella vostra carta telefonica anche se avete un codice pin), agendine, nonché indumenti o zaini che avete usato durante manif o azioni.


Cosa fare in caso di: controllo d'identità

Inviato da antirep in Cosa fare in caso di... - 1 Dic, 2006

playSolamente la polizia ha il diritto di domandare la vostra carta d'identità. Nei luoghi privati aperti al pubblico (bar, cinema, garage,…) non ha il diritto di intervenire, salvo in caso di disturbo dell'ordine pubblico o di flagrante delitto. Secondo il tribunale federale la polizia deve avere un motivo per controllarvi. Nella realtà, quando domandate quali sono i motivi del controllo d'identità, la risposta è spesso la stessa: "Assomigliate a una persona ricercata!"
E meglio avere un documento con voi. Questo può evitarvi di essere portat* in centrale per verificare i vostri dati. Una patente, una carta student*, un abbonamento con foto sono delle prove sufficienti per la vostra identità. (Continua)