Polizia di Lugano al testosterone
Sabato 4 novembre 2006Sabato sera. Un auto scura sgomma nei pressi della pensilina, a pochi metri una pattuglia della comunale crea un blocco stradale, la vettura non si arresta e, "sembra", quasi investe un agente fuggendo da via pretorio. Nell'auto si trovano 4 persone.
Qualche minuto più tardi un'altra auto, di colore scuro è in procinto di parcheggiare nei pressi del macello. A bordo 5 persone, due ragazze e tre ragazzi. Una volante della comunale scortata da due motociclette accende i lampeggianti. L'auto viene subito circondata. Tutto scorre rapidamente, quasi fosse la scena di un reality statunitense. Il ragazzo alla guida viene scaraventato a terra, viso al suolo e manette ai polsi. Il giovane seduto a lato si sporge per chiedere spiegazioni ma un agente,impettito, gli spacca un sopraciglio con un pugno. Da dietro scende una ragazza che, subito percossa, viene spinta contro la portiera della vettura. (Continua)
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Aggrediti "per errore" dalla polcom di Lugano
Sabato 4 novembre 2006Stavamo cercando parcheggio nei dintorni del CSA il Molino, quando dal nulla un poliziotto in sella ad una motocicletta, con i
lampeggianti accesi, ci ha intimato di spegnere il motore altrimenti ci avrebbe "infilzati".
L'agente, molto nervoso, ha dapprima letto la targa ad alta voce per poi urlarci di mettere le chiavi fuori dal finestrino; detto fatto. Sbigottiti da tutto quel trambusto e dall'evidente tensione degli sbirri, abbiamo provato a domandare cosa avessimo fatto, dal momento che stavamo solamente cercando un parcheggio. La risposta fu "lo sapete benissimo!" (in seguito ci dissero che la nostra auto poteva assomigliare ad un'altra che non si è fermata ad un posto di blocco..). (Continua)
Rainbow violenti sull'autopostale
Un piccolo resoconto di una spiacevole situazione che si è venuta a creare su di un autopostale pubblico con i garanti della sicurezza (addetti rainbow), una lettera che ho scritto e che non so ancora bene dove inviare la qui presente lettera è scritta oggi, di mia mano venerdì 27 giugno 2005, ore 24 e 00. Sono appena rincasato dopo una piacevole serata trascorsa al cinema, piacevole fino ad un certo punto. Il tutto è stato infatti "rovinato" da un azione a mio avviso scandalosa messa in atto da quelle stesse persona che dovrebbero garantire l' ordine sugli autopostali. Quest' oggi, terminata la proiezione del film al cinema di Airolo, mi sono recato in stazione per prendere l' autopostale e rincasare ad Ambrì. Nonappena arrivato all' ingresso del veicolo pubblico un addetto alla sicurezza "rainbow" mi intima di consegnarli un documento prima di salire a bordo, perplesso chiedo spiegazioni, ma l' uomo si rifiuta di darmele. (Continua)
Fermi e schedature arbitrarie al presidio contro Berlusconi
Sabato 23 ottobre 2004, assieme a diverse altre persone ho deciso di partecipare alla manifestazione organizzata per contestare l'arrivo a Lugano di Silvio Berlusconi. Numerosi sono i motivi che mi hanno spinto a non voler accogliere questo presidente guerrafondaio, arrivista ed anticostituzionale, mi sono quindi recato, in maniera del tutto pacifica (indossando dei sandali) a Morcote davanti all'hotel che avrebbe ospitato il convegno degli "Azzurri nel mondo". Una cinquantina di persone stavano esibendo degli striscioni, urlando slogan e distribuendo volantini. La situazione sembrava tranquilla se non fosse stata per la presenza spropositata di polizia cantonale. Dopo pochi minuti, sono giunte due camionette piene di poliziotti in tenuta antisommossa che, fucili alla mano, si sono schierati davanti a noi. Hanno iniziato a spintonarci con gli scudi di plexiglas, nonostante la provocazione nessuno ha reagito. Gli antisommossa hanno continuato a spingere fino a circondarci completamente. A quel momento hanno annunciato che per uscire avremmo dovuto presentare i documenti e farci identificare. (Continua)
Mio figlio picchiato mentre dormiva sul treno
Sono allibito! È ancora questo il mio stato d’animo dopo tre giorni dall’accadimento di un fatto che mi ha sconvolto.Sono padre di un ragazzo di 18 anni che, come altri suoi coetanei, si è recato a Bellinzona per festeggiare l’ultimo giorno di carnevale.
Non credo sia stata l’unica persona ad esagerare col bere quella sera e, nonostante il suo stato alterato, è riuscito a prendere il treno verso le sei di mattina per far ritorno a casa. La sua “ grave colpa” è stata quella di addormentarsi così pesantemente da non riuscire a svegliarsi nemmeno quando, alla stazione di Chiasso, una ragazza e un ragazzo sul treno con lui hanno provato a scuoterlo, ma non c’è stato niente da fare. (Continua)
Fermato al presidio contro McDonald's
Al termine della manifestazione (18-10-2003), attorno alle 14'00 mi stavo recando a scuola con altri compagni passando per la contrada di Verla. All'imbocco della via, mi hanno circondato tre sbirri della polizia comunale di lugano, prendndomi alla sprovvista. Mi hanno chiesto di documenti. Io gli ho chiesto le motivazioni, eravamo in duecento, perchè proprio io? Mi hanno preso le braccia per non lasciarmi allontanare, io ho allora richiamato l'attenzione dei compagni; gli sbirri mi hanno gettato a terra e cercavo di divincolarmi urlando. La posizione in cui era mi costringeva a tenere la faccia premuta contro il muro. Mi hanno ammanettato e ho deciso di fermarmi, gli ho detto che non avrei potuto consegnarli i documenti in quella posizione. Sono arrivati altri compagnie compagne che avevano partecipato alla manifestazione, ed altri sbirri. (Continua)
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