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Il diritto di non parlare

Inviato da antirep in Cosa fare in caso di... - 1 Dic, 2006

playSe siete convocati come accusat* avete il diritto di non parlare durante gli interrogatori della polizia e del giudice istruttore.

Esempi di risposte possibili:
Polizia: "Avete partecipato a questa manifestazione"
Risposta: "Non faccio dichiarazioni" o "rifiuto di rispondere a questo tipo di domande"
P.: "Perchè?"
R.: "Rifiuto qualsiasi dichiarazione su questo soggetto.


Davanti al vostro rifiuto di parlare, i/le polizziott* possono minacciarvi di trattenervi fino a quando non confessiate. In realtà potete essere trattenuti un massimo di 24 ore, allo scadere delle quali dovete essere rilasciati o passare davanti ad un giudice.
Qualche ora di detenzione supplementare spesso è preferibile a delle pericolose confessioni.

Per contro se siete convocat* come testimoni siete obbligati a rispondere alle domande. L'unico caso nel quale potete tacere è se le vostre risposte rischiano di condannare voi stessi o un membro della vostra famiglia. Bisogna inoltre sapere che come testimone, la menzogna è condannabile penalmente, il che significa che una bugia può portarvi in prigione. Conclusione: meglio dire che non ci si ricorda più dei fatti che di mentire!

Limitate sempre le vostre risposte all'essenziale e evitate di aggiungere altro per fare "bella impressione"! secondo le vostre risposte il giudice ha la possibilità di incolparvi per un delitto di cui ignorava l'esistenza.

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