WEF03: Consigli legali per chi va a Davos

stopwefLe misure di sicurezza adottate per il WEF di quest'anno rasentano l'assurdo. Ad ogni modo, è utile che chi si reca a Davos conosca i propri diritti nei confronti della polizia e della giustizia.       
             
Siccome c'è ancora qualche margine d'incertezza (l'autorizzazione della manifestazione potrebbe essere revocata, i posti di blocco della polizia, le nostre strategie per affrontare il bunker di Davos ecc.) è importante che ognuno si informi presso le manifestazioni anti-WEF locali sulle ultime novità e consulti il sito www.oltnerbuendnis.ch!

1. Divieti d'entrata/rinvio alla frontiera
Le autorità hanno finora già decretato oltre 100 divieti d'entrata per persone registrate come "violenti" o finite altrimenti in qualche file dei computer della Sicurezza dello Stato. Generalmente, le persone colpite da tali provvedimenti non sapevano di quest'interesse dello Stato per loro. Se vieni respinto alla frontiera con la motivazione del divieto d'entrata nel Paese o se tale divieto ti viene notificato in Svizzera puoi far valere i tuoi diritti come segue:
esigi un decreto scritto in una delle tre lingue ufficiali (tedesco, francese, italiano). Annunciati immediatamente al telefono antirepressione dove sarai messi in contatto con un legale per ricorrere contro il divieto. Anche se ciò non ti permetterà di raggiungere Davos, potrai almeno contrastare questa misura del tutto arbitraria che può estendersi addirittura per un periodo da due a cinque anni!
Per ogni problema alla frontiera informa immediatamente le centrali telefoniche d'informazione e antirepressione!

2. Allontanamenti nel Cantone Grigioni
Se la polizia ti intima l'allontanamento esigi un decreto scritto con indicazione dei rimedi giuridici! Se la polizia si rifiuta inscena una protesta finché non te lo danno.
Anche se ciò non ti permetterà di raggiungere Davos ti permette nondimeno di contestare questa misura arbitraria. Se cerchi comunque di raggiungere Davos e la polizia di becca rischi una multa. Il telefono antirepressione ti indicherà un avvocato per il ricorso.

3. Sequestro di oggetti
Nel Cantone Grigioni non vige alcun divieto di coprisi il volto! La polizia ha tuttavia annunciato il sequestro di "botti", "fuochi d'artificio" e "oggetti o vestiario atti allo scontro con le forze di sicurezza".
È possibile che la polizia cercherà, con motivazioni pretestuose, di sequestrare anche cartelloni, striscioni e volantini. In tal caso raccomandiamo di protestare a viva voce: se ciò non serve a nulla, esigi una ricevuta con le seguenti indicazioni: designazione dell'oggetto, luogo, data, motivo del sequestro. Così hai una possibilità di riavere le tue cose.

4. Posti di blocco
Gli allontanamenti e i sequestri avverranno principalmente ai posti di blocco della polizia (e dell'esercito?).
Per chi viaggia in treno la polizia intende istituire una stazione di controllo a Fideris (dopo Landquart) dove ogni manifestante verrà controllato singolarmente. Posti di blocco analoghi sono previsti anche per chi viaggia in bus o in auto. Attualmente non è ancora stata decisa una reazione collettiva a queste provocazioni (rifiuto di esibire il documento di legittimazione, aggirare il blocco, sfondare…).
Informati alle manifestazioni anti-WEF locali e consulta i siti www.oltnerbuendnis.ch
www.inventati.org/nowef

Altri consigli

Prima della partenza:
Evita possibilmente di viaggiare da solo.
Cerca di organizzarti per ogni evenienza: lascia a una persona di fiducia i tuoi dati personali (+ ev. procure legali) per facilitare l'intervento antirepressione in caso di arresto prolungato. In caso di arresto è importante che ci sia qualcuno che possa giustificare la tua assenza "per malattia" (sul lavoro, a scuola). Annunciati subito presso queste persone al rientro.
Bagaglio: abiti caldi, cambio (getti d'idrante a -20°C…), scarpe adatte, medicine personali, scheda telefonica, spiccioli, provviste.
Lascia a casa le agendine, gli indirizzari, gli animali domestici, le paranoie e gli appunti personali.
Memorizza sul cellulare solo i numeri più importanti. In caso d'arresto, spegnilo.

Arrivo dall'estero/ comportamento alla frontiera:
Anche quest'anno le autorità svizzere cercheranno di impedire l'entrata a manifestanti provenienti dall'estero.

I nostri suggerimenti:
Cerca di entrare in Svizzera alcuni giorni prima del 25.1.03.
Presso diversi posti di dogana si tenteranno passaggi collettivi e blocchi di frontiera. cerca di aggregarti!
Se viaggi in treno non fare il biglietto per Davos ma per qualche altra località in Svizzera
Se viaggi in bus, mettiti d'accordo con gli altri e con l'autista come reagire ai controlli di dogana. Conviene stabilire un negoziatore per le trattative con le autorità.
Divieti d'entrata: vedi sopra

Viaggio da casa tua fino nei Grigioni
In treno: viaggia in gruppi numerosi (ci saranno treni speciali!) o, in alternativa, in "incognito" in piccoli gruppi. Tieni presente che i treni e le stazioni saranno zeppi di poliziotti in civile.
Auto/bus: decidete assieme il comportamento in caso di controlli. Indicate una destinazione qualsiasi o ribadite il diritto di espressione e riunione. Altre possibilità sono azioni di protesta, blocchi, manifestazioni ecc.
In caso di problemi contatta il telefono Antirepressione.

Controlli di polizia:
La polizia in uniforme deve dichiarare il proprio nome, i poliziotti in civile devono legittimarsi. Cerca di individuare di quale corpo si tratta. Ricordati i nomi, in caso di aggressione ti serviranno per promuovere un'azione legale.

Fermo/arresto:
Se vieni arrestato da solo, grida il tuo nume e indirizzo ad altri attivisti affinché possano allertare il telefono antirepressione.
I funzionari devono comunque dichiararti il motivo del fermo o dell'arresto.
Al più tardi dopo 36 ore dall'arresto (risp. il primo giorno feriale successivo) devi essere portato davanti al giudice istruttore. Se non ti libera, deve chiedere al procuratore di disporre la carcerazione preventiva. Costui dovrà sottoporre al più tardi entro 48 ore dal tuo arresto l'istanza al giudice dell'arresto.
Se rimani in stato d'arresto, esigi un avvocato!
I minorenni possono essere trattenuti dalla polizia non oltre le 24 ore.
Se vieni liberato, chiama il telefono antirepressione. Durante l'arresto cerca di individuare chi sono gli altri arrestati e comunica i loro nomi al telefono antirepressione. Lo stesso vale per soprusi, minacce, ricatti ecc. durante l'interrogatorio o in carcere.

Interrogatorio:
Fa uso del tuo diritto di non rispondere!
Alla polizia devi indicare solo i dati seguenti:
Cognome, nome, data di nascita, attinenza, recapito.
Non sei obbligato a dare nessun'altra informazione! Non sei obbligato a firmare nulla!
Non lasciarti intimorire da ricatti e minacce!

Trattamento segnaletico:
Le misure di trattamento segnaletico comprendono l'esame dattiloscopico e palmare, foto, campioni di sangue e urina, prove grafologiche ecc.
Dopo l'arresto gli agenti cercheranno di fotografarti e di prenderti le impronte digitali (i tuoi dati finiranno presumibilmente in qualche archivio della Sicurezza dello Stato – polizia politica). Dato che la maggior parte dei fermi sono provvisori, raccomandiamo il rifiuto o il sabotaggio delle misure investigative. A dipendenza degli agenti ciò può comportare minacce, violenza o rassegnazione. Valuta la situazione.

Perquisizioni corporali:
Le donne possono essere perquisite sul corpo solo da agenti o medici donne.

Lesioni:
Se subisci lesioni durante la manifestazione, un controllo di polizia o l'arresto recati al più presto dal medico e fatti rilasciare un certificato.

Promemoria
Se vieni arrestato, se sei testimone o vittima di violenza poliziesca ecc. redigi un promemoria con i seguenti dati:
luogo, data, ora, persone coinvolte. accadimenti, testimoni, il tuo indirizzo/telefono/mail.
Il promemoria può essere molto utile in caso di processi contro la polizia.
Invia una copia a: AG Antirep Oltner Bündnis, c/o Anti-WTO-Koordination, Postfach 5053, 3001 Berna o  antirep@oltnerbuendnis.ch

Dopo la manifestazione/rientro:
Anche a manifestazione terminata rimane il pericolo di essere controllati o fermati, anche perché le autorità temono possibili manifestazioni nelle altre città svizzere. Le osservazioni per l'andata valgono pertanto anche per il ritorno.

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